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La teoria degli spazi antropologici di Pierre Lévy. Verso una filosofia politica dell’intelligenza collettiva

autori
CORCHIA LUCA
anno
2007
tipo prodotto
Articolo in rivista
rivista
THE LAB'S QUARTERLY/IL TRIMESTRALE DEL LABORATORIO
numero pagine
22
pagina iniziale
80
volume/numero rivista
3
isbn-issn
ISSN 1724-451X
data articolo
1/10/2007
tipo indicizzazione
Altro
lingua
Italiano
NOTA
Pierre Lévy è un professore di filosofia dell’Università di Parigi VIII a Saint-Denis che si è formato alla Sorbona seguendo i corsi dei maestri, M. Serres e C. Castoriadis. I suoi interessi di studio sono rivolti alle trasformazioni dello sviluppo tecnologico nell’ambito delle forme della conoscenza e della comunicazione e alle conseguenze economiche e politiche del nuovo cyberspazio sull’evoluzione antropologica e sociale. Pierre Lévy esamina, quindi, i processi basilari del processo di globalizzazione su cui si concentrano le scienze sociali; ma a suo modo, da intellettuale francese che «non aspira all’esattezza storica o scientifica, ma alla fecondità filosofica e pratica». L’intelligenza collettiva. Per un antropologia del cyberspazio (1994) si presenta come una opera suggestiva che contiene tante riflessioni lucide in un linguaggio personalizzato, con delle concessioni liriche imbarazzati e con una narrazione ridondante. Tuttavia, in questa opera così eterodossa, è possibile ritrovare un nucleo di analisi sociologica che affonda alcune delle sue premesse nella teoria dell’evoluzione dei sistemi sociali.
parole chiave
Sociologia della cultura ,Pierre Lévy ,cyberspazio
file
Luca Corchia - La teoria degli spazi antropologici di Pierre L¿vy.pdf